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Le
sospensioni ad aria sono un utile dispositivo che nel mondo dei
veicoli industriali è di frequente installazione come primo impianto,
mentre sui camper resta ancora quasi esclusivamente una scelta
successiva del proprietario. I vantaggi sono indiscutibili, sia
dal punto di vista tecnico che come fattore di sicurezza. In pratica
si tratta di due soffietti di gomma che vengono installati in
aggiunta (e non in sostituzione) alle normali sospensioni, un
classico è l'applicazione sull'asse posteriore tra la balestra
e il telaio. I due soffietti sono collegati ad un compressore
a sua volta comandato da una centralina che rileva istantaneamente
condizioni di carico e assetto del veicolo, e altrettanto istantaneamente
provvede alla correzione. Ad esempio se in curva il mezzo tende
ad abbassarsi da un lato la centralina provvederà ad aumentare
la pressione così da "raddrizzare" l'assetto, come pure interverrà
in caso di rollio o scuotimento magari dovuto al vento o al sorpasso
di un veicolo di grandi dimensioni, o ancora in caso di carico
eccessivo o non uniformemente distribuito (che è comunque da evitare!)
provvederà a mantenere il veicolo ben perpendicolare al terreno.
Sommando l'azione degli ammortizzatori a quella dei soffietti
si ottiene una stabilità notevole, con pneumatici sempre ben incollati
a terra ma il veicolo risulta generalmente un po' rigido soprattutto
su percorsi sconnessi ed è bene mantenere una pressione d'aria
media nell'impianto. Ovviamente è possibile intervenire sull'assetto
anche manualmente per particolari esigenze, come ad esempio in
caso di foratura o per salire la ripida rampa di un traghetto,
diminuendo o aumentando la distanza da terra. Intervenire rinforzando
le sospensioni originali è particolarmente indicato per tutti
i veicoli a carico costante, cioè che vista la loro struttura
non è mai possibile "scaricarli" e di fatto ne allunga la vita,
ma l'obiettivo potrebbe essere raggiunto anche o addirittura con
risultati migliori sostituendo molle, ammortizzatori o aggiungendo
una foglia supplementare alle balestre. Il costo dell'accessorio,
che deve essere installato da personale specializzato, non è trascurabile
ma i vantaggi sono notevoli. Un cenno a parte merita l'aspetto
burocratico in quanto un veicolo così modificato deve essere sottoposto
a collaudo con conseguente aggiornamento della carta di circolazione.
La questione non è da poco in quanto se il produttore dell'accessorio
e la casa costruttrice del veicolo non rilasciano idonea documentazione
(nulla-osta) non è possibile procedere con la richiesta al Ministero
dei Trasporti. In pratica, pur apportando indubbi miglioramenti,
questi accessori modificano il progetto iniziale della casa automobilistica
con particolare attenzione all'impianto frenante e, se nei casi
più semplici potrebbe bastare la sostituzione del correttore di
frenata originale, in altri casi questa modifica non viene autorizzata
e pertanto la modifica risulta illecita. Stesso discorso se il
veicolo è troppo datato o non ha degli ancoraggi sul telaio scatolato
sufficientemente sicuri. Se consideriamo che spesso questo accessorio
viene utilizzato per "compensare" una situazione di cronico sovraccarico,
risulta chiaro che se anche il veicolo risulta visivamente assettato
il suo telaio potrebbe comunque non reggere le sollecitazioni
trasmesse dai soffietti. E se in sede di revisione pochi ci guardano
in caso di sinistro le assicurazioni potrebbero comportarsi diversamente
… quindi informiamoci e valutiamo sempre con molta oculatezza
questa scelta. Società leader nella produzione e fornitura è la
già citata AL-KO che su alcuni veicoli di alta gamma viene fornito
in abbinamento al telaio ribassato e/o allargato.
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