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Correva
il tempo in cui le vacanze si facevano improvvisando, macinando
chilometri in macchina rigorosamente senza mai prenotare e visitando
quanti più posti possibile. Ricordo perfettamente anche quel giorno.
Era un caldo pomeriggio di agosto, ero in vacanza con mia moglie
in Corsica e per il terzo giorno consecutivo facevamo la spola
dall'appartamento preso in affitto sulla costa fino ad un passo
di montagna da dove partivano splendidi percorsi di trekking.
Al rientro da uno di questi, nel posteggio oramai quasi deserto,
ci fermammo ad osservare una famigliola di camperisti francesi
intenti ad apparecchiare un tavolaccio di legno in un'area attrezzata.
La mamma cucinava a bordo, il papà portava avanti e indietro cibarie
e stoviglie, i bimbi imbandivano la tavola ridendo e scherzando
alla luce del tramonto. Mia moglie Silvia dopo averli osservati
in silenzio disse a bassa voce, quasi non volesse disturbare quel
quadretto idilliaco: "che bello sarebbe avere un camper ...."
Non tornammo più di tanto sull'argomento, ma al rientro dalle
vacanze iniziai in gran segreto una febbrile ricerca per realizzare
il nostro piccolo sogno con i pochi soldi disponibili. Per il
ponte dell'Immacolata preparai la messinscena: con la scusa di
dovermi fermare per una commissione portai Silvia in Concessionaria
e le presentai Duracel III, un piccolo mansardato Ford già tredicenne
e molto vissuto che però a noi sembrava un gioiello. Restammo
subito a piedi per un manicotto che perdeva, facemmo 1068 km in
quattro giorni visitando il Triveneto e la nostra prima notte
fu a Trieste con la bora e la stufa che si spegneva, ma fu un
successo! Da allora in quanti posti siamo stati, quante emozioni,
quante avventure, quanti ricordi. Il più bello è legato alla Scozia,
dove durante una "vacanzina" da 6800 km scoprimmo di
essere in dolce attesa di Margherita, nostra figlia. Grazie a
lei è poi arrivato Duracel IV perchè ci servivano le cinture di
sicurezza, poi il V e in futuro chissà. Per dovere di cronaca
vi informo che Duracel I e II sono stati due furgoni, un Fiat
238 e un Ford Transit, che mi hanno portato in gioventù a esplorare
l'Europa, ma mia moglie li ha conosciuti solo in foto!
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