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VIVERE SU QUATTRO RUOTE

(Manuale del perfetto camperista)

COME AUTOCOSTRUIRSI UN CAMPER

Sicuramente molti di voi, dopo essersi impratichiti con la materia, si saranno ritrovati a pensare come sarebbe bello poter realizzare il camper perfetto, ovviamente per le proprie esigenze. Ebbene, questo sogno potrebbe avverarsi più facilmente di quanto pensiate, ovviamente grazie al nostro indispensabile aiuto! Altrettanto ovviamente stiamo parlando di veicoli realizzati e immatricolati rispettando le norme Comunitarie e il Codice della Strada italiano, mettiamolo subito in chiaro! Se abbiamo stuzzicato abbastanza la vostra curiosità non vi resta che proseguire nella lettura.

COLLAUDO (impropriamente definito anche OMOLOGAZIONE): in genere, o meglio in Italia, il primo motivo per star lontano da una simile avventura è l'insormontabilità della burocrazia. La teoria dice che se la casa costruttrice del veicolo mi accorda un nulla-osta alla trasformazione e tutti i lavori vengono eseguiti a perfetta regola d'arte e da un allestitore autorizzato, la modifica è fattibile. La realtà è che se il veicolo di base ha più di sette anni il nulla-osta non lo si ottiene o se lo si ottiene (in quanto più recente) l'operazione potrebbe essere comunque non ammissibile. Nello specifico la circolare del Dipartimento dei Trasporti Terrestri prot.4414M368 dal 4 agosto 2005 vieta il passaggio da categoria N1 (trasporto cose) a M1 (trasporto persone) qualora il veicolo interessato non sia stato precedentemente immatricolato come M1. Stesso risultato se i lavori vengono fatti da un privato, anche se in modo professionale. Cambiare categoria ad un veicolo (da N autocarro per trasporto di cose a M autoveicolo per trasporto di persone) in Italia è molto difficile e riservato a poche casistiche ben definite, anche considerando la possibilità dell'ibrido Uso Speciale Abitazione. Dopo 20 anni di esperienza nel settore posso garantire che un mix di fattori spinge a scoraggiare qualsiasi operazione fuori dalle righe: l'applicazione in modo non uniforme sul territorio e del tutto interpretativo di norme e circolari, dai funzionari della Motorizzazione Civile il cui ruolo non prevede l'assunzione di responsabiltà, agli interessi delle Case Costruttrici (meglio vendere un mezzo nuovo che rivalutarne uno vecchio ...) fino alle norme machiavelliche che impediscono qualunque modifica anche la più banale e insignificante. E allora come si fa, direte voi? Semplice, si applica il Codice della Strada .... di un altro Stato comunitario! Una delle norme Italiane, stavolta favorevole, prevede che un veicolo approvato, collaudato, omologato in un qualunque Stato membro della Comunità Europea DEVE essere ammesso alla circolazione in Italia. Ovviamente la materia è più complessa e ci vorrebbero molte pagine per sviscerarla, ma a voi per ora basta sapere che se il vostro camper viene dall'estero (in genere Germania) sarà facilmente immatricolabile! Un suggerimento importante: se il veicolo dovete ancora acquistarlo contattateci prima, potreste evitare di spendere dei soldi inutilmente per il passaggio di proprietà! Per vedere alcuni esempi di operazioni già definite e per ulteriori informazioni consultate la sezione COLLAUDI

OSSERVAZIONI: molte persone mi chiedono se possono circolare senza problemi con autocarri (N1) modificati con strutture varie, tipo letti, tavoli, ecc. La risposta non è semplice, ma direi di affrontare il problema da un altro punto di vista. Secondo la classificazione internazionale i veicoli di categoria N (1 se fino a 3500 kg) sono destinati al trasporto di cose e delle sole persone atte al carico, scarico e/o uso delle cose trasportate. Questo significa che a bordo di un autocarro, attrezzato ad uso "campeggio" senza aggiornare la carta di circolazione, le "cose" possono essere trasportate ma non devono essere permanentemente fissate e deve essere presente la paratia di protezione dei passeggeri o analogo dispositivo. Le eventuali persone a bordo non possono essere oggetto di un trasporto fine a se stesso (per questo vanno usate le autovetture o comunque i veicoli di categoria M1) ma sono giustificate solo dal loro incarico di caricare, scaricare o usare le cose presenti a bordo, o che si stanno andando a prendere. Questo a patto che si tratti di un autocarro immatricolato ad uso proprio e intestato ad un soggetto privato non titolare di partita iva. Altrimenti il trasporto delle cose e delle relative persone deve essere circoscritto solo all'ambito dell'attività economica del proprietario. Tradotto in parole povere con un autocarro intestato ad es. ad un idraulico non ci posso andare a sciare la domenica con la famiglia, nemmeno se sci e bagagli sono le cose trasportate. Questa casistica rientrerebbe in un illecito fiscale sotto vari aspetti, ma non allarghiamo il tema. Se il veicolo è invece dotato di installazioni permanenti la risposta è no, in caso di fermo le modifiche non annotate sono sanzionabili e la carta di circolazione ritirabile con la sanzione accessoria della revisione straordinaria a seguito di modifica delle caratteristiche costruttive. Analogamente i veicoli in categoria M1 possono trasportare, oltre alle persone, solo effetti personali, sempre non permanentemente installati, anche asportando temporaneamente tutti i sedili ad eccezione di quello del conducente. Eventuali modifiche rispetto alle caratteristiche costruttive di fabbrica possono essere sanzionate come già descritto per gli autocarri. Nel caso di strutture permanentemente installate, indipendentemente dalla categoria del veicolo, non si è più idonei per superare la revisione periodica. E' comunque difficile che vengano comminate sanzioni per queste infrazioni, ma ci sono due aspetti che tengo sempre a sottolineare: per prima cosa le responsabilità derivanti da un eventuale incidente, con persone o cose non legittimate a bordo, che potrebbero comportare una contestazione da parte della Compagnia assicuratrice fino alla rivalsa sull'assicurato stesso. Come seconda cosa l'aspetto economico: il premio assicurativo per un autocarro (tariffato in base alla portata) è molto più costoso di quello di una autocaravan (ma anche di un uso speciale abitazione), inoltre il valore del veicolo sicuramente ne guadagna e sarà in futuro più facilmente commerciabile. In genere in 2-3 anni si ammortizza il costo anche dell'operazione più costosa. In ultimo esiste anche la possibilità che queste operazioni vengano legalmente ostacolate, basti pensare ad una possibile uscita dalla Comunità Europea, quindi è mio dovere (e non nascondo interesse!) di invitare a pensarci finchè si può fare .....

VEICOLI BASE: questo è forse l'unico vero limite, quindi meglio affrontare subito l'argomento. Il "contenitore" è infatti fondamentale per progettare il veicolo finito e anche i costi dipendono direttamente da questa scelta. La più semplice in genere considera i furgoni usati la migliore base di partenza: si tratta di veicoli molto diffusi, con un'ampia gamma di prezzi, misure e meccaniche. La furgonatura in lamiera di serie garantisce una buona protezione dall'esterno e una discreta facilità nell'allestirli. Per contro si ottengono veicoli medio-piccoli, adatti al massimo a equipaggi di 4 persone. Veicoli di grandi dimensioni si possono realizzare ancora più facilmente partendo da autocarri per trasporto merci (sempre usati ovviamente) allestiti con furgoni in lega leggera, ma bisogna considerare che sarà quasi certamente necessaria la patente C per condurli. L'evidente salto di categoria è dovuto al fatto che le carrozzerie dei classici autocaravan, mansardati o semintegrali che siano, non sono normalmente acquistabili vuote o già installate su veicoli destinati ad usi diversi e pertanto difficoltà costruttive e costi lieviterebbero talmente tanto da non essere conveniente una realizzazione in proprio. Accanto a furgoni e autocarri ci possono essere altre soluzioni, basta cercare, magari anche all'estero dove le realizzazioni di veicoli sono meno "monotone" delle nostre: pullman, roulotte, fuoristrada, veicoli ex militari o di enti pubblici, grandi monovolume, autocarri particolari, adattati per disabili, veicoli officina e molti altri potrebbero far volare la fantasia!

ALLESTIMENTO INTERNO: qui entra in gioco il genio che č in ogniuno di noi. Ovviamente è indispensabile avere una buona manualità, competenze tecniche, attrezzi e spazi dove poter effettuare i lavori. E' sempre consigliabile stendere un progetto e valutare preventivamente le misure del nostro allestimento, ma sicuramente tante saranno le modifiche in corso d'opera. Per quanto riguarda la parte burocratica non dimentichiamoci mai che il nostro mezzo dovrà essere a tutti gli effetti un autocaravan per ottenere il cambio di omologazione, cioè un veicolo con lo scopo abitativo. Per semplificare sappiate che per rispettare una serie di norme basta solo usare il buon senso: chiunque entrando nel nostro mezzo non dovrà avere dubbi sul fatto che si tratti di un camper. Potrebbe quindi non esserci il bagno, il tetto alto o il riscaldamento ma sicuramente devo poterci dormire, cucinare, mangiare, riporre gli effetti personali, ecc. I requisiti minimi indispensabili sono: tavolo con sedute, letto (anche trasformando tavolo e sedute), armadietti, blocco cucina con lavello (anche servito da due taniche per acqua chiara e di recupero) e fornello. Per essere ancora pių chiari sono da scartare i finti autocaravan progettati in stile minimalista per aggirare norme fiscali o ottenere agevolazioni. Mi permetto di segnalare alcuni aspetti che ritengo vadano valutati con attenzione in sede di progettazione: la coibentazione e l'isolamento delle pareti, l'utilizzo dei materiali per i mobili (evitare legno pieno, più pericoloso dei multistrato o truciolari in caso di incidente), l'alloggiamento di eventuali bombole di gas (con una griglia di aerazione nella parte bassa), la posa dei cablaggi elettrici e delle tubazioni (aria calda, acqua e gas), la protezione termica dei serbatoi, l'impermeabilizzazione di un eventuale vano bagno, l'alloggiamento della batteria servizi ed eventuale caricabatteria, le prese d'aria, la sicurezza delle strutture, delle chiusure e dei fissaggi. Usare sempre e solo apparecchi idonei ad essere usati su veicoli, non dimentichiamo mai che la sicurezza deve essere garantita anche a veicolo fermo e che in alcuni casi possono essere richieste delle dichiarazioni di conformità, in particolare degli apparecchi elettrici e a gas (questi ultimi in Germania sono soggetti a revisione periodica con la scadenza della revisione e ci sono proposte di legge in tal senso anche in Italia). Un cenno a parte richiede la previsione di aggiungere dei posti a sedere, possibile solo se la cabina di guida comunica con la parte posteriore. Se è infatti facilmente realizzabile un mezzo con i soli posti anteriori, anche eventualmente eliminando i posteriori, non è altrettanto facile fare il contrario, cioè aggiungere dei posti non previsti fin dall'origine. In questo caso è indispensabile installare delle apposite strutture omologate (la Nonsolocamper è rivenditore FASP) con cinture di sicurezza a 3 punti e procedere ad una corretta installazione (esclusivamente frontemarcia) con contropiastre e bulloni passanti ancorati al telaio. In corrispondenza delle nuove sedute dovrà esserci una finestra, ovviamente di tipo automobilistico. Inutile dire che il mercato italiano è molto carente data l'impossibiltà di installare questi prodotti con le norme nazionali, ma qualcosa c'è, si possono installare componenti prelevati da mezzi usati oppure ci si può rivolgere al mercato estero: in fondo alla pagina troverete una selezione di siti utili. Sono frequenti anche interventi sul tetto per aumentare l'altezza interna: queste soluzioni, peraltro non indispensabili ai fini della nuova omologazione, vanno realizzate obbligatoriamente installando solo componenti omologati a cura di professionisti, e questo per evidenti motivi di sicurezza in caso di ribaltamento. Per quanto riguarda le apparecchiature di bordo nella tabella che segue potrete farvi un'idea sia dell'occorente sia dei costi, ovviamente i prezzi sono indicativi, da listini 2013 iva compresa installazione esclusa:

ESEMPIO COMPONENTI E ACCESSORI PRINCIPALI:

ARTICOLO
DESCRIZIONE
PREZZO IVA 21% COMPRESA
Finestrini posteriori
Apertura a compasso, completi mis.500x450 L x H
309,28 Euro
Finestre laterali
Apertura a a compasso, completi mis.800x450 L x H
399,42 Euro
Wc
Vaso con recupero a cassetta Thetford C402C
780,05 Euro
Wc
Portatile Porta Potti Fiamma Qube 345
76,06 Euro
Oblò grande
Modello base con zanzariera, misure 40x40
45,19 Euro
Frigorifero
Dometic RM5310 60 litri con cella freezer, trivalente
797,39 Euro
Monoblocco cucina
2 fuochi con lavello inox in unico blocco
284,40 Euro
Riscaldamento e boiler
Sistema integrato aria acqua Truma Combi 4
2281,02 Euro
Riscaldatore a gasolio
Webasto Air Top 2000 Silver - montaggio interno
985,00 Euro
Parete bagno
Completa di specchiera e lavello in termoformato
410,63 Euro
Piastre girevoli x sedili
Per Ducato fino al 2006 - Cadauna
143,69 Euro
Scaletta per cuccette
In alluminio 5 gradini h 155x28
71,53 Euro
Rubinetti acqua
2 Miscelatori calda/fredda a comando elettrico e doccia
125,00 Euro
Sedili supplementari
Divano letto omologato 2 posti con cinture a 3 punti
1.500,00 Euro
Serbatoio acque chiare
Bianco, per alimenti, capacità 100 litri
120,00 Euro
Serbatoio acque reflue
Nero, per alimenti, capacità 100 litri
120,00 Euro
Piatto doccia
In termoformato, misura 670x670
44,04 Euro
Tubazioni in rame per gas
Diametro 8 mm al metro
8,76 euro
Caricabatterie
Elettronico 12 v Basic con fusibili servizi
342,00 Euro
Batteria servizi
Tecnologia AGM a scarica lenta 12 v da 100 Ah
245,00 Euro
Pannello solare
In silicio monocristallino da 100 watt con regolatore
462,11 Euro
Struttura sedili

Struttura 2 posti omologata con cinture a 3 punti

560,00 Euro

Dalla tabella mancano ancora rivestimenti, mobili, letti, cavi, tubi, valvole, prese, bocchettoni di carico, pompa acqua, luci, interruttori, tessuti, imbottiture, bombole, riduttori gas, minuterie, chiusure, serrature, tende, meccanismi, tavolo, ecc. ecc. Se realizzare un allestimento da zero vi appare costoso c'è ancora un'altra possibilità: acquistare un veicolo già allestito ed eventualmente modificarlo. In questo modo si può partire da una base "avanzata" magari già dotata alcuni dei costosi apparecchi di base (sedili, riscaldatore, frigorifero, wc, piano cottura, boiler solo per citarne alcuni) e procedere solo a parziali modifiche o migliorie. Attenzione sempre però a quanto annotato sulle carte di circolazione, eventuali modifiche ovviamente non strutturali (anche di peso) non devono discostarsi dai dati riportati oppure si renderà necessario l'aggiornamento su cui è sempre meglio informarsi prima. In ultimo ricordiamoci proprio dei pesi e della loro equa distribuzione, quindi prediligiamo componenti e materiali leggeri. In particolare è necessario sottolineare che il veicolo allestito (con i serbatoi riempiti al 90% e la presenza della ruota di scorta o sistema sostitutivo di riparazione) dovrà avere ancora una capacità di carico residua pari a 75 kg per ogni posto a sedere compreso il conducente, altri 10 kg per effetti personali e provviste, ulteriori 10 kg per ogni metro di lunghezza del veicolo, tutto senza oltrepassare il peso totale a pieno carico indicato sulla Carta di Circolazione. Per praticità consideriamo che il mezzo a vuoto non deve superare il 70-80% del peso complessivo in ordine di marcia stabilito dal costruttore rilevabile dalla carta di circolazione.

AGEVOLAZIONI: stranamente e contrariamente a quanto avviene in alcuni paesi esteri, in Italia le autocaravan godono di costi di gestione favorevoli, con bollo e assicurazione ridotti rispetto alle altre classificazioni. Ecco un buon motivo per trasformare ad esempio il furgoncino o il 4x4 di famiglia in un accogliente minicamper! Se la meccanica di base dispone di molti kw (o kg di portata) il risparmio può arrivare anche a 1.000 e più euro all'anno, oltre ovviamente a non rischiare spiacevoli conseguenze legali o contestazioni assicurative se si circola (e ancor peggio si ha un incidente) con veicoli modificati e non collaudati, argomento peraltro già affrontato precedentemente alla voce OSSERVAZIONI. Per quanto riguarda le limitazioni alla circolazione la situazione è variegata: in alcune regioni (es. Piemonte) le autocaravan possono circolare liberamente anche con propulsori non ecologici, discorso simile anche per le autocaravan di interesse storico e collezionistico (tra i 20 e i 30 anni di anzianità) o d'epoca (oltre 30 anni) iscritti al R.I.V.A.R.S. o archivio analogo per le quali è necessario informarsi localmente. Da ricordare anche che solitamente su qualunque classificazione di veicolo si può circolare con almeno 3 persone a bordo. L'uso è abbastanza libero, sono veicoli di categoria M1 idonei al trasporto di persone e viste le dimensioni sono ammessi "bagagli" personali di vario genere (es. moto, imbarcazioni, ecc.) ovviamente sempre nel rispetto della sicurezza, dei pesi e delle norme sul loro alloggiamento e fissaggio. Anche le autocaravan possono essere acquistate da soggetti disabili, con le stesse agevolazioni previste a livello nazionale o locale per gli altri veicoli (ad eccezione dell'iva agevolata al 4% che è rimasta solo sugli adattamenti e non più sull'acquisto del nuovo), regalando la speranza che questi tipi di veicoli possano dare un contributo a migliorare la qualità della vita di persone meno fortunate. Ultimo accenno sui vantaggi fiscali: come tutti i veicoli intestati a soggetti giuridici sono parzialmente o totalmente detraibili/deducibili sia sull'acquisto che sui costi di mantenimento, ma è necessario avere un'attività che ne giustifichi l'uso non sporadico, non possono essere usati privatamente e soprattutto i trasportati devono essere direttamente riconducibili all'attività (es. dipendenti o clienti). Conviene interpellare il proprio consulente fiscale prima di ogni decisione.

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Aggiornato al: 08.12.2017

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