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Via
di mezzo tra il camper e la roulotte sono una soluzione interessante
ma molto particolare. Dal punto di vista del Codice della Strada
italiano si tratta di un carico indivisibile ancorato ad un veicolo
in maniera non permanente. Generalmente si utilizzano fuoristrada
cabinati sul cui cassone si inserisce la parte bassa della cellula
abitativa, ma all'estero si stanno diffondendo altre svariate
soluzioni. Restando sui veicoli disponibili nel nostro mercato
vediamone le caratteristiche principali. A favore troviamo la
possibità di possedere un solo veicolo che diventa un camper solo
a cellula montata riducendo i costi di gestione. La cellula si
sgancia abbastanza agevolmente e una volta piazzata in campeggio
sui suoi quattro piedi stabilizzatori si dispone di un'auto per
gli spostamenti. La necessità di montare un carico non trascurabile
su di un robusto fuoristrada permette di disporre di un veicolo
adatto anche a viaggi avventurosi, anche se non sono sfruttabili
le capacità off-road del veicolo scarico. La configurazione è
piuttosto scontata: letto matrimoniale in mansarda, piccola zona
giorno centrale e servizi in coda laterali alla porta d'ingresso
che può essere solo posteriore. Le
cellule sono abbastanza versatili e possono essere montate su
diversi modelli senza essere sostituite anch'esse, al limite si
deve riacquistare un veicolo con lo stesso tipo di cabina, singola
o doppia. Gli svantaggi però non sono pochi: costi iniziali elevati
sia del veicolo motore che dell'allestimento, spazi ridotti, abitabilità
adatta ad una coppia, serbatoi di piccole dimensioni, impossibilità
legale di viaggiare dietro, mancanza del passaggio interno, pesi
e misure al limite, necessità di un posto per il ricovero della
cellula scarrata sono le principali limitazioni, ma per due cuori
con il mal d'Africa potrebbe essere un sogno!

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