Il sistema più diffuso di approvvigionamento di gas liquido per gli
apparati di bordo resta la classica bombola. La maggior parte dei moderni
veicoli è dotato di un apposito vano per l'alloggiamento di due bombole
di varie misure, ma in passato era frequente che vi fosse spazio per
una sola. Per questo motivo, ma anche per comodità, su molti camper
era consuetudine far instalare il cosiddetto bombolone. Questa soluzione,
ora meno di moda, consiste nell'installare sotto pianale un serbatoio
per gpl (gas di petrolio liquefatto) del tipo normalmente utilizzato
per gli impianti a gas nelle auto a doppia alimentazione. Come è intuibile
il rifornimento non può che avvenire presso i distributori di gpl per
autotrazione, cosa del tutto illegale! Questo combustibile infatti non
può essere impiegato per usi non automobilistici, anche se prevalentemente
per motivi fiscali, ne tantomeno travasato in serbatoi non collaudati
sul veicolo. L'assenza di controlli ha reso questa pratica molto diffusa
soprattutto in passato, quindi ricordatelo nel caso steste valutando
l'acquisto di un usato o peggio cercando qualcuno disposto a installarvelo.
Dal punto di vista strettamente tecnico, il bombolone ha il notevole
vantaggio di costituire una cospicua riserva di carburante, ed è semplice,
pratico ed economico il rifornimento. Per contro il rifornimento è a
gpl che, a differenza del propano con cui vengono caricate le normali
bombole, resiste molto meno alle basse temperature. Un altro limite
del gpl è che tende a stratificare, i gas più nobili presenti nella
miscela restano nella parte alta del serbatoio a causa del diverso peso
e vengono bruciati per primi, mentre sul fondo finiscono le impurità
e i gas più pesanti che a basse temperature restano liquidi: questa
situazione fa si che, rifornimento dopo rifornimento (senza prima svuotare
completamente il serbatoio), la qualità della miscela continua a peggiorare.
Considerando che mediamente il gpl gassifica, cioè passa dallo stato
liquido a quello gassoso, fino a -8 gradi centigradi, un peggioramento
della miscela innalza questa temperatura e se non ne siamo consapevoli
la settimana bianca a 1.800 m. potrebbe riservarci brutte sorprese!
Ad aggravare la situazione anche la componente oleosa presente nella
miscela, che può sporcare i bruciatori di stufa, boiler e frigorifero,
tarati per funzionare a propano. L'impiego del bombolone però, se l'impianto
è fatto bene, non preclude l'utilizzo delle normali bombole cosicché
resta possibile, di tanto in tanto, portarlo al completo svuotamento.
Di recente è stata presentata una interessante soluzione che accorpa
i vantaggi delle altre due. Si tratta di bombole ricaricabili omologate.
Sono facili da ricaricare ed economiche come il bombolone ma non richiedono
installazione, non tolgono spazio sotto il pianale e sono facilmente
svuotabili completamente. Inoltre sono gestibili come le bombole, consentendo
anche di impiegarle in modo misto, ad esempio una ricaricabile per la
bella stagione ed una a propano per i freddi intensi. Tutte da verificare
le norme per la ricarica ..... |