Si
tratta di aree pubbliche o private, gratuite o a pagamento, realizzate
per ospitare veicoli ricreativi per un periodo limitato di tempo (massimo
2/3 giorni). Si differenziano dai campeggi in quanto normalmente offrono
i servizi essenziali per una tappa del nostro viaggio: spazio per la
sosta diurna e/o notturna, carico e scarico acque, vuotatoio wc chimico,
allacciamento corrente. E' necessario verificare sempre i servizi disponibili
in quanto si possono avere molteplici combinazioni: ad esempio si va
dall'area riservata incustodita indicata da apposita segnaletica, non
recintata e priva di servizi al cosiddetto camper service, postazione
predisposta per tutte le operazioni "idriche" ma senza possibilità di
sosta. Anche le tariffe variano, si va da quelle gratuite per le aree
approntate generalmente dalle pubbliche amministrazioni (con servizi
essenziali) a quelle a pagamento gestite da privati (con servizi aggiuntivi).
Anche il luogo di ubicazione è una variabile da considerare. Di principio
si tratta di strutture di appoggio al turismo itinerante, quindi vicine
a luoghi di villeggiatura, città d'arte, parchi, ecc. ma si possono
trovare anche in semplici luoghi di passaggio, nelle aree di servizio
autostradali, negli agriturismi (i cosiddetti agricamping), vicino alle
aree urbane o all'interno dei rivenditori specializzati. Prima di partire
è sempre utile informarsi quali saranno i punti di appoggio più vicini
al nostro percorso, su internet come su pubblicazioni specifiche, magari
procurandosi un elenco cartaceo da tenere sempre a bordo e da aggiornare
periodicamente. Un consiglio da "spirito libero" quale io mi sento è
di non condizionare una vacanza dalla presenza o meno di queste strutture,
non dimentichiamoci che abbiamo dei veicoli nati per essere autosufficienti
per diversi giorni e quindi, rispettando semplici regole che troverete
in questo manuale, possiamo goderci delle vacanze in vera libertà.
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